• 31 MAY 18
    L’importanza della riabilitazione in acqua (idrokinesiterapia)

    L’importanza della riabilitazione in acqua (idrokinesiterapia)

    L’impiego dell’acqua a scopo terapeutico è stato sempre usato fin dall’antichità (egizi, greci e romani). Dal 18° secolo la riabilitazione in acqua inizia ad avere un rilievo scientifico fino a quando, ai giorni nostri, l’acqua viene considerata come parte integrante – e determinante – di un progetto riabilitativo in virtù per ottenere delle prestazioni e dei gesti difficilmente riproducibili a secco, data la presenza della gravità che condiziona il movimento. Al momento siamo uno dei pochi centri medici in Valdarno a fare di questa tecnica una parte integrante dei percorsi riabilitativi.

    L’idrokinesiterapia sfrutta le fisiche dell’acqua:

    • Calore

      L’acqua, a 32°circa aiuta il paziente immerso ad alleviare il dolore riducendo lo spasmo muscolare e aiutando il rilassamento;

    • Assenza di gravità

      Di conseguenza riduzione del carico che permette una migliore deambulazione o facilita il mantenimento della stazione eretta;

    • Resistenza

      Che permette, aumentando la velocità del movimento, di migliorare l’intensità del lavoro pur nel completo controllo del corpo.

    Inoltre in acqua il paziente lavora in modo globale, ciò significa che può allenare o rieducare l’intero corpo e non solo la parte lesa, in una condizione di scarico ponderale. Infine l’acqua migliora la circolazione sanguigna e ricrea una condizione che produce effetti psicologici positivi.

     


    Il nostro approccio riabilitativo e il ruolo della piscina

    Nel nostro approccio alla riabilitazione la piscina e l’acqua giocano un ruolo centrale. La riabilitazione in acqua viene considerata parte di un programma ed è quindi complementare a tutte le altre metodiche indicate dallo specialista, secondo le problematiche del paziente. Le patologie che possiamo trattare in acqua sono molteplici: da quelle ortopediche (che comprendono artroprotesi, ricostruzione legamenti, traumi al menisco, algie vertebrali, discopatie e tutte le forme reumatiche) a quelle neurologiche (sclerosi multipla, poliomelite, emiplegia, ecc) per passare a semplici affaticamenti muscolari nell’atleta.


     

    All’interno della divisione fisioterapica e riabilitativa dell’Istituto medico organizziamo lezioni di gruppo e individuali, facendo un’anamnesi del paziente per mettere a fuoco le sue esigenze e indirizzarlo in un percorso rieducativo più adatto alla sua situazione. Cerchiamo di organizzare lezioni a piccoli gruppi omogenei per necessità e tipo di patologie, in modo da lavorare con esercizi specifici per quel tipo di trattamento. Infine organizziamo anche lezioni per piccoli gruppi, o lezioni individuali di rilassamento in acqua (acqua relax).


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    Perché dovrei seguire un percorso di riabilitazione in acqua?

    Per una serie infinita di motivi. Innanzitutto la resistenza ai movimento di un liquido è graduale e non traumatica, permette di distribuire il peso sulla parte del corpo in movimento proporzionalmente alla velocità di spinta. La posizione di galleggiamento permette di distribuire il peso in modo uniforme su tutto il corpo e in particolare riduce la pressione sui dischi intervertebrali rilassando la muscolatura. Ecco perché questo tipo di terapia si presta benissimo a pazienti affetti da patologie vertebrali.


     

    La temperatura calda dell’acqua ci permette di rilassare tutta la muscolatura del soggetto alleviando i dolori causati dalla rigidità, dalle contratture muscolari da sovraffaticamento (negli sportivi), dalle patologie infiammatorie e degenerative.


    Quando è necessario o consigliato ricorrere all’idrokinesiterapia?

    L’idrokinesiterapia è particolarmente raccomandata per le prime fasi di tutti i programmi riabilitativi, dopo interventi chirurgici e per la ripresa corretta dei movimenti spontanei. Può essere associata a percorsi riabilitativi tradizionali oppure anche come unico trattamento di recupero; la rieducazione in acqua è particolarmente indicata quando l’obiettivo riabilitativo è quello di svolgere esercizi in scarico parziale o totale, al fine di eseguire movimenti che in altro ambiente risulterebbero difficili o impossibili da effettuare.

     


     

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    A chi viene consigliata l’idrokinesiterapia?

    Le patologie trattate nella piscina riabilitativa sono sia di tipo ortopedico che di tipo neurologico. Nel primo caso ha il vantaggio che il lavoro di recupero può essere iniziato molto più precocemente rispetto al lavoro a secco, per evitare quindi l’instaurarsi di complicanze date dall’immobilità prolungata. Nel caso di patologie neurologiche il trattamento viene adattato in relazione al paziente favorendo il miglioramento dell’equilibrio, della coordinazione e dell’eventuale spasticità.